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× Nomi Dostoevskij, Fëdor Mihajlovič

Trovati 12 documenti.

Stalingrad [DVD] / un film di Fedor Bondarchuk
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Videoregistrazioni: DVD

BONDARCHUK, Fedor

Stalingrad [DVD] / un film di Fedor Bondarchuk

[S.l.] : Sony Pictures Home Entertainment, 2014

Abstract: Seconda Guerra Mondiale. Stalingrado. Un piccolo gruppo di soldati russi combatte strenuamente per non perdere - in una città già devastata dai nazisti - il controllo di un edificio di enorme importanza strategica. Lì, il loro destino si intreccerà con quello di una donna che vive proprio in quel palazzo.

Il giocatore-Le notti bianche-La mite-Il sogno di un uomo ridicolo. Ediz. integrale
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Dostoevskij, Fëdor

Il giocatore-Le notti bianche-La mite-Il sogno di un uomo ridicolo. Ediz. integrale

Newton Compton Editori, 05/03/2015

Abstract: A cura di Mauro Martini, Luisa De Nardis e PierLuigi ZoccatelliEdizioni integraliAccanito, e non fortunatissimo, giocatore per molti anni, Dostoevskij scrisse Il giocatore in soli ventotto giorni nell'ottobre del 1866. Nell'immaginaria stazione termale di Roulettemburg, Aleksej Ivanovič, intellettuale russo sradicato, finisce per rischiare il suo stesso destino. Eroe del romanzo breve Le notti bianche, opera del periodo cosiddetto "romantico" di Dostoevskij, è la figura del sognatore, nella cui piatta esistenza, chiusa in un mondo di fantasticherie, piomba per un breve attimo la giovane Nasten'ka. Nella più matura espressione della sua vena creativa, Dostoevskij ci presenta ne La mite il racconto introspettivo e raggelante di un marito che veglia la giovane moglie morta suicida; Il sogno di un uomo ridicolo è il monologo di un uomo che, abbandonato da tutti e deciso a uccidersi, sprofonda in un sogno che lo trasporta in un mondo primordiale, un'onirica età dell'oro.Fëdor Michajlovic Dostoevskij nacque a Mosca nel 1821. Da ragazzo, alla notizia della morte del padre, subì il primo attacco di epilessia, malattia che lo tormentò per tutta la vita. Nel 1849 lo scrittore, a causa delle sue convinzioni socialiste, venne condannato a morte. La pena fu poi commutata in quattro anni di lavori forzati in Siberia e nell'esilio fino al 1859. Morì a San Pietroburgo nel 1881. È forse il più grande narratore russo e uno dei classici di tutti i tempi. Le sue opere e i suoi personaggi, intensi, drammatici, affascinanti, sono attuali e modernissimi. La Newton Compton ha pubblicato Delitto e castigo, I demoni, Il giocatore, L'idiota, Le notti bianche - La mite - Il sogno di un uomo ridicolo, I fratelli Karamazov, e il volume unico Grandi romanzi.

Grandi romanzi: Le notti bianche-Delitto e castigo-Il giocatore-L'idiota-I demoni. Ediz. integrale
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Dostoevskij, Fëdor

Grandi romanzi: Le notti bianche-Delitto e castigo-Il giocatore-L'idiota-I demoni. Ediz. integrale

Newton Compton Editori, 14/12/2011

Abstract: • Le notti bianche• Delitto e castigo• Il giocatore• L'idiota• I demoniIntroduzione generale di Fausto MalcovatiPremesse di Chiara Cantelli, Luisa De Nardis, Fausto Malcovati, Mauro MartiniEdizioni integraliLe opere qui raccolte del grande scrittore russo sono pietre miliari e imprescindibili punti di riferimento per gli amanti della letteratura; sono dei classici: quindi, secondo la definizione di Calvino, hanno sempre qualcosa di nuovo da dire, al lettore di cento anni fa come a quello contemporaneo; a chi vi si accosta per la prima volta, a chi vuole riscoprirne la bellezza con l'ennesima lettura. Sono scorrevoli e mozzafiato come thriller, eppure raggiungono profondità filosofiche.Alla costante ricerca di un equilibrio finale e definitivo tra il bene e il male, l'autore ci regala pagine di grande impatto emotivo, dove il passo dei protagonisti è segnato dal dolore e dal sentimento di perenne inadeguatezza sociale, culturale o esistenziale. I suoi personaggi, densi di una vita interiore quasi tangibile, si esprimono con l'urlo della rivolta all'ingiustizia, o con i racconti sussurrati degli umili, con i monologhi dell'intelligenza lucida che vuole approdare alla verità, ma si perde alla fine nel buio del dubbio, nel ritmo lento e contraddittorio, o precipitoso e violento delle azioni e del pensiero. I suoi romanzi sono costruiti dalle anime nere, i "cattivi" agiscono e tessono le trame della storia, raccontata con scrittura indagatrice, impietosa, incalzante; tutto finirebbe nel baratro della distruzione e dell'autodistruzione, se non splendesse oltre il tunnel una luce: lo sguardo luminoso del principe Myškin, o l'introspezione dolorosa di Raskòlnikov. Raggi di sole nella tempesta, consentono all'autore non rassicuranti certezze, ma almeno la possibilità di domandarsi: si può sperare?Fëdor M. DostoevskijFëdor Michajlovic Dostoevskij nacque a Mosca nel 1821. Da ragazzo, alla notizia della morte del padre, subì il primo attacco di epilessia, malattia che lo tormentò per tutta la vita. Nel 1849 lo scrittore, a causa delle sue convinzioni socialiste, venne condannato a morte. La pena fu poi commutata in quattro anni di lavori forzati in Siberia e nell'esilio fino al 1859. Morì a San Pietroburgo nel 1881. È forse il più grande narratore russo e uno dei classici di tutti i tempi. Le sue opere e i suoi personaggi, intensi, drammatici, affascinanti, sono attuali e modernissimi. La Newton Compton ha pubblicato L'adolescente, Delitto e castigo, I demoni, I fratelli Karamazov, Il giocatore, L'idiota, Memorie dal sottosuolo, Le notti bianche - La mite - Il sogno di un uomo ridicolo anche in volumi singoli.

Il giocatore. Ediz. integrale
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Dostoevskij, Fëdor

Il giocatore. Ediz. integrale

Newton Compton Editori, 19/07/2011

Abstract: Cura e traduzione di Mauro MartiniEdizione integraleAccanito, e non fortunatissimo, giocatore per molti anni, Dostoevskij scrisse di getto questo romanzo in soli ventotto giorni nell'ottobre del 1866. Pretesto autobiografico è anche la roulette, attraverso la quale Aleksej Ivanovič, un classico intellettuale russo sradicato, fa passare la linea di demarcazione fra la Russia e l'Europa. Sperando nella vincita in grado di riportarlo nel novero degli esseri umani, il giocatore non mira tanto al denaro, quanto alla possibilità di soggiogare, lui russo, l'intero Vecchio Continente, rappresentato dai "tipi" del francese, dell'inglese e del tedesco (De Grieux, mister Astley e il barone). L'universo di Roulettenburg, l'immaginaria stazione termale renana in cui si svolge l'azione, si trasforma via via nella raffigurazione di un mondo interiore mai completamente dominato, ma sempre esposto, pur nella sua fissità, agli attesi colpi di un avverso destino.Fëdor M. DostoevskijFëdor Michajlovic Dostoevskij nacque a Mosca nel 1821. Da ragazzo, alla notizia della morte del padre, subì il primo attacco di epilessia, malattia che lo tormentò per tutta la vita. Nel 1849 lo scrittore, a causa delle sue convinzioni socialiste, venne condannato a morte. La pena fu poi commutata in quattro anni di lavori forzati in Siberia e nell'esilio fino al 1859. Morì a San Pietroburgo nel 1881. È forse il più grande narratore russo e uno dei classici di tutti i tempi. Le sue opere e i suoi personaggi, intensi, drammatici, affascinanti, sono attuali e modernissimi. La Newton Compton ha pubblicato L'adolescente, Delitto e castigo, I demoni, I fratelli Karamazov, Il giocatore, L'idiota, Memorie dal sottosuolo, Le notti bianche - La mite - Il sogno di un uomo ridicolo anche in volumi singoli.

Memorie da una casa di morti e memorie  dal sottosuolo
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Dostoevskij, Fëdor

Memorie da una casa di morti e memorie dal sottosuolo

Bompiani, 23/05/2012

Abstract: Memorie da una casa di morti è un romanzo di Dostoevskij scritto dopo aver scontato la pena in Siberia e pubblicato tra il 1861 e il 1862. L'opera è in parte autobiografica e in parte ispirata a situazioni che l'autore ebbe modo di osservare in prima persona. Venne scritta in forma di diario, di cui l'autore, nella prefazione, attribuisce la paternità a un recluso immaginario che avrebbe ucciso la moglie in seguito a un impeto d'odio. Dostoevskij, invece, fu arrestato per motivi politici. Le Memorie dal sottosuolo è un romanzo del 1864 diviso in due parti: la prima è intitolata Il sottosuolo, la seconda A proposito della neve bagnata. Il sottosuolo è un monologo di critica sociale, in cui sono posti alla berlina gli ideali ottimistici della filosofia positivista; A proposito della neve bagnata è un racconto in prima persona nel quale l'autore del precedente monologo confessa sordide azioni compiute nella sua vita, a dimostrazione di come persone "istruite" e "a modo" possano essere rofondamente abiette. Le due opere hanno in comune l'idea del "sottosuolo" inteso sia nel senso reale che in quello spirituale, ma anche le ragioni profonde del primo Dostoevskij che si pone domande fondamentali, le medesime che poi saranno sviluppate nel più grande dei suoi romanzi I Fratelli Karamazov. Due romanzi diversi nella forma e uguali nelle ragioni profonde; due opere che si uniscono in tutte le prospettive di Dostoevskij.

Il giocatore
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Dostoevskij, Fëdor

Il giocatore

Giunti, 20/07/2010

Abstract: La passione febbrile per il gioco distrugge gli animi e aliena le menti in questo inferno chiuso e allucinato che riflette la dipendenza dello stesso Dostoevskij dal demone della roulette. Carico di tensione dalla prima all'ultima riga, rigoroso e implacabile nell'analisi psicologica dei posseduti, questo racconto lungo rimane uno dei testi più rappresentativi della letteratura maledetta.

L'eterno marito
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Dostoevskij, Fëdor

L'eterno marito

Giunti, 11/05/2010

Abstract: In una Pietroburgo estiva le cui interminabili notti bianche sembrano favorire ogni sorta di allucinazioni e incubi, Vel'čaninov, scapolo quarantenne ozioso e gaudente, viene prima seguito e poi avvicinato da Trusozkij, funzionario di provincia della cui moglie, ora defunta, era stato amante nove anni prima. Tra i due uomini, legati da un rapporto di attrazione-repulsione, inizia un bizzarro gioco gatto-topo in cui le parti si scambiano continuamente e che li vedrà, dopo una serie di vicende ora tragiche ora grottesche culminate nel fallito tentativo di Trusozkij di uccidere Vel'čaninov, ritrovarsi casualmente due anni dopo, ciascuno nel suo ruolo di sempre, l'eterno marito e l'eterno amante.

Il giocatore
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Dostoevskij, Fëdor

Il giocatore

Giunti, 27/04/2016

Abstract: In una cittadina termale tedesca famosa per il suo casinò, il giovane precettore Aleksej Ivanovič viene posseduto dal demone della roulette. Una passione febbrile che distrugge gli animi e le menti in un inferno chiuso e allucinato, riflesso speculare della dipendenza di Dostoevskij stesso dal demone del gioco. Carico di tensione e implacabile nell'analisi psicologica dei posseduti, questo racconto lungo rimane uno dei testi più rappresentativi della letteratura maledetta.

Le notti bianche
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Dostoevskij, Fëdor

Le notti bianche

Giunti, 06/06/2018

Abstract: Un giovane uomo, di cui non conosciamo il nome, vive isolato e non ha amicizie. Durante una passeggiata notturna sul lungofiume incontra Nesten'ka, una ragazza di diciassette anni. L'uomo è un sognatore, un solitario, distaccato dal mondo il cui vive, e questo incontro fa nascere in lui per la prima volta un sentimento reale. Le notti bianche di San Pietroburgo, in cui la luce non sembra mai tramontare, fanno da sfondo alla loro sofferta storia d'amore, un breve risveglio nel vuoto di un esistenza non vissuta.

Le notti bianche. Testo russo a fronte
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Dostoevskij, Fëdor - Gigante, Giulia

Le notti bianche. Testo russo a fronte

Einaudi, 02/07/2013

Abstract: Il sognatore delle Notti bianche è "una natura particolare", un idealista che passa come un'ombra ai margini della realtà, lontano dalla grettezza del mondo. Perso negli ideali di una fervida immaginazione e immerso in uno sciame di fantasticherie, il giovane vagabonda nelle evanescenti notti pietroburghesi in penosa solitudine. Un isolamento che sarà dissipato solo dall'incontro con un'altra insonne, notturna creatura che gli regalerà il sogno di un'avventura meravigliosa.

Il giocatore
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Dostoevskij, Fëdor - Del Re, Bruno

Il giocatore

Einaudi, 10/02/2015

Abstract: Divorato da un'insana passione per l'ambigua Polina che sembra non ricambiarlo, il giovane Aleksej si lascia sedurre dal demone del gioco, che lo trascina fatalmente verso una progressiva e inesorabile discesa agli inferi. Per ritrovarsi prigioniero di un mondo oscuro eppure pieno di luci che affascinano e illudono. Un mondo in cui, svanita l'ipocrisia, si rivela tutta la casualità della vita, dove il confine tra fallimento e trionfo lo stabilisce il rimbalzare di una pallina bianca e non c'è spazio per nessuna morale. Una vicenda "scherzosa", come scrive Ginzburg, in cui alla fine non c'è redenzione, ma solo la consapevolezza disillusa e divertita di chi ha accettato le regole del gioco.

Invasion
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Videoregistrazioni: DVD

Invasion / un film di Fedor Bondarchuk

[Milano] : Eagle Pictures, [2020]

Abstract: Sono passati tre anni da quando la prima navicella aliena è caduta su Mosca seminando il panico nell’intero Paese. La catastrofe ha costretto l’uomo a fare i conti col fatto di non essere l’unico abitante dell’universo, ma l’umanità non sa che presto dovrà affrontare una prova ben più grande ed impegnativa: resistere a un’invasione pianificata da una civiltà più evoluta e decisa ad impossessarsi del pianeta Terra e delle sue risorse. Per prepararsi ad affrontare il più temibile dei nemici, il governo ha sovvenzionato un progetto segreto dove vengono condotti degli esperimenti finalizzati a studiare da vicino la razza aliena attraverso Julia, una giovane ragazza che sembra aver maturato dei super poteri dopo esser entrata in contatto con una delle navicelle. Ma non sono solo gli umani ad essere interessati ai sui poteri, pertanto Julia dovrà decidere da che parte stare.