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× Nomi Dostoevskij, Fëdor Mihajlovič
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Trovati 15 documenti.

Il giocatore-Le notti bianche-La mite-Il sogno di un uomo ridicolo. Ediz. integrale
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Dostoevskij, Fëdor

Il giocatore-Le notti bianche-La mite-Il sogno di un uomo ridicolo. Ediz. integrale

Newton Compton Editori, 05/03/2015

Abstract: A cura di Mauro Martini, Luisa De Nardis e PierLuigi ZoccatelliEdizioni integraliAccanito, e non fortunatissimo, giocatore per molti anni, Dostoevskij scrisse Il giocatore in soli ventotto giorni nell'ottobre del 1866. Nell'immaginaria stazione termale di Roulettemburg, Aleksej Ivanovič, intellettuale russo sradicato, finisce per rischiare il suo stesso destino. Eroe del romanzo breve Le notti bianche, opera del periodo cosiddetto "romantico" di Dostoevskij, è la figura del sognatore, nella cui piatta esistenza, chiusa in un mondo di fantasticherie, piomba per un breve attimo la giovane Nasten'ka. Nella più matura espressione della sua vena creativa, Dostoevskij ci presenta ne La mite il racconto introspettivo e raggelante di un marito che veglia la giovane moglie morta suicida; Il sogno di un uomo ridicolo è il monologo di un uomo che, abbandonato da tutti e deciso a uccidersi, sprofonda in un sogno che lo trasporta in un mondo primordiale, un'onirica età dell'oro.Fëdor Michajlovic Dostoevskij nacque a Mosca nel 1821. Da ragazzo, alla notizia della morte del padre, subì il primo attacco di epilessia, malattia che lo tormentò per tutta la vita. Nel 1849 lo scrittore, a causa delle sue convinzioni socialiste, venne condannato a morte. La pena fu poi commutata in quattro anni di lavori forzati in Siberia e nell'esilio fino al 1859. Morì a San Pietroburgo nel 1881. È forse il più grande narratore russo e uno dei classici di tutti i tempi. Le sue opere e i suoi personaggi, intensi, drammatici, affascinanti, sono attuali e modernissimi. La Newton Compton ha pubblicato Delitto e castigo, I demoni, Il giocatore, L'idiota, Le notti bianche - La mite - Il sogno di un uomo ridicolo, I fratelli Karamazov, e il volume unico Grandi romanzi.

Le notti bianche-La mite-Il sogno di un uomo ridicolo. Ediz. integrale
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Dostoevskij, Fëdor

Le notti bianche-La mite-Il sogno di un uomo ridicolo. Ediz. integrale

Newton Compton Editori, 19/07/2011

Abstract: Cura e traduzione di Luisa De Nardis e Pierluigi ZoccatelliEdizioni integraliEroe del romanzo breve Le notti bianche, opera del periodo cosiddetto "romantico" di Dostoevskij, è la figura del sognatore, nella cui piatta esistenza, chiusa in uno sterile mondo di fantasticherie, piomba per un breve attimo la giovane Nasten'ka. Simbolo del pulsare delle emozioni, Nasten'ka offrirà per la prima volta al sognatore scampoli di vita vera, finché una sua lettera, con l'annuncio delle proprie nozze, non lo "risveglierà" per riportarlo al suo illusorio destino di sogni. Sullo sfondo di una Pietroburgo deserta e quasi magica, si inserisce l'intenso dialogo tra i due protagonisti, pure voci, la cui identità è l'oggetto stesso delle loro riflessioni e della loro autocoscienza. Nella più matura espressione della sua vena creativa, Dostoevskij ci presenta ne La mite il racconto introspettivo e raggelante di un marito che veglia la giovane moglie morta suicida; Il sogno di un uomo ridicolo è il monologo di un uomo che, abbandonato da tutti e deciso a uccidersi, sprofonda in un sogno che lo trasporta in un mondo primordiale, dove gli uomini vivono in uno stato di felicità, privi della sofferenza e del peccato. L'idea dell'"età dell'oro", dello sdoppiamento della coscienza umana e la risposta al problema del male sono temi centrali della narrativa di Dostoevskij: per l'autore la vita sarebbe già un paradiso, se solo lo volessimo e il male stesso non esisterebbe, perdonato e vinto dall'amore.Fëdor M. DostoevskijFëdor Michajlovic Dostoevskij nacque a Mosca nel 1821. Da ragazzo, alla notizia della morte del padre, subì il primo attacco di epilessia, malattia che lo tormentò per tutta la vita. Nel 1849 lo scrittore, a causa delle sue convinzioni socialiste, venne condannato a morte. La pena fu poi commutata in quattro anni di lavori forzati in Siberia e nell'esilio fino al 1859. Morì a San Pietroburgo nel 1881. È forse il più grande narratore russo e uno dei classici di tutti i tempi. Le sue opere e i suoi personaggi, intensi, drammatici, affascinanti, sono attuali e modernissimi. La Newton Compton ha pubblicato L'adolescente, Delitto e castigo, I demoni, I fratelli Karamazov, Il giocatore, L'idiota, Memorie dal sottosuolo, Le notti bianche - La mite - Il sogno di un uomo ridicolo anche in volumi singoli.

Grandi romanzi: Le notti bianche-Delitto e castigo-Il giocatore-L'idiota-I demoni. Ediz. integrale
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Dostoevskij, Fëdor

Grandi romanzi: Le notti bianche-Delitto e castigo-Il giocatore-L'idiota-I demoni. Ediz. integrale

Newton Compton Editori, 16/12/2013

Abstract: • Le notti bianche• Delitto e castigo• Il giocatore• L'idiota• I demoniIntroduzione generale di Fausto MalcovatiPremesse di Chiara Cantelli, Luisa De Nardis, Fausto Malcovati, Mauro MartiniEdizioni integraliLe opere qui raccolte del grande scrittore russo sono pietre miliari e imprescindibili punti di riferimento per gli amanti della letteratura; sono dei classici: quindi, secondo la definizione di Calvino, hanno sempre qualcosa di nuovo da dire, al lettore di cento anni fa come a quello contemporaneo; a chi vi si accosta per la prima volta, a chi vuole riscoprirne la bellezza con l'ennesima lettura. Sono scorrevoli e mozzafiato come thriller, eppure raggiungono profondità filosofiche.Alla costante ricerca di un equilibrio finale e definitivo tra il bene e il male, l'autore ci regala pagine di grande impatto emotivo, dove il passo dei protagonisti è segnato dal dolore e dal sentimento di perenne inadeguatezza sociale, culturale o esistenziale. I suoi personaggi, densi di una vita interiore quasi tangibile, si esprimono con l'urlo della rivolta all'ingiustizia, o con i racconti sussurrati degli umili, con i monologhi dell'intelligenza lucida che vuole approdare alla verità, ma si perde alla fine nel buio del dubbio, nel ritmo lento e contraddittorio, o precipitoso e violento delle azioni e del pensiero. I suoi romanzi sono costruiti dalle anime nere, i "cattivi" agiscono e tessono le trame della storia, raccontata con scrittura indagatrice, impietosa, incalzante; tutto finirebbe nel baratro della distruzione e dell'autodistruzione, se non splendesse oltre il tunnel una luce: lo sguardo luminoso del principe Myškin, o l'introspezione dolorosa di Raskòlnikov. Raggi di sole nella tempesta, consentono all'autore non rassicuranti certezze, ma almeno la possibilità di domandarsi: si può sperare?Fëdor M. DostoevskijFëdor Michajlovic Dostoevskij nacque a Mosca nel 1821. Da ragazzo, alla notizia della morte del padre, subì il primo attacco di epilessia, malattia che lo tormentò per tutta la vita. Nel 1849 lo scrittore, a causa delle sue convinzioni socialiste, venne condannato a morte. La pena fu poi commutata in quattro anni di lavori forzati in Siberia e nell'esilio fino al 1859. Morì a San Pietroburgo nel 1881. È forse il più grande narratore russo e uno dei classici di tutti i tempi. Le sue opere e i suoi personaggi, intensi, drammatici, affascinanti, sono attuali e modernissimi. La Newton Compton ha pubblicato L'adolescente, Delitto e castigo, I demoni, I fratelli Karamazov, Il giocatore, L'idiota, Memorie dal sottosuolo, Le notti bianche - La mite - Il sogno di un uomo ridicolo anche in volumi singoli.

Il giocatore. Ediz. integrale
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Dostoevskij, Fëdor

Il giocatore. Ediz. integrale

Newton Compton Editori, 19/07/2011

Abstract: Cura e traduzione di Mauro MartiniEdizione integraleAccanito, e non fortunatissimo, giocatore per molti anni, Dostoevskij scrisse di getto questo romanzo in soli ventotto giorni nell'ottobre del 1866. Pretesto autobiografico è anche la roulette, attraverso la quale Aleksej Ivanovič, un classico intellettuale russo sradicato, fa passare la linea di demarcazione fra la Russia e l'Europa. Sperando nella vincita in grado di riportarlo nel novero degli esseri umani, il giocatore non mira tanto al denaro, quanto alla possibilità di soggiogare, lui russo, l'intero Vecchio Continente, rappresentato dai "tipi" del francese, dell'inglese e del tedesco (De Grieux, mister Astley e il barone). L'universo di Roulettenburg, l'immaginaria stazione termale renana in cui si svolge l'azione, si trasforma via via nella raffigurazione di un mondo interiore mai completamente dominato, ma sempre esposto, pur nella sua fissità, agli attesi colpi di un avverso destino.Fëdor M. DostoevskijFëdor Michajlovic Dostoevskij nacque a Mosca nel 1821. Da ragazzo, alla notizia della morte del padre, subì il primo attacco di epilessia, malattia che lo tormentò per tutta la vita. Nel 1849 lo scrittore, a causa delle sue convinzioni socialiste, venne condannato a morte. La pena fu poi commutata in quattro anni di lavori forzati in Siberia e nell'esilio fino al 1859. Morì a San Pietroburgo nel 1881. È forse il più grande narratore russo e uno dei classici di tutti i tempi. Le sue opere e i suoi personaggi, intensi, drammatici, affascinanti, sono attuali e modernissimi. La Newton Compton ha pubblicato L'adolescente, Delitto e castigo, I demoni, I fratelli Karamazov, Il giocatore, L'idiota, Memorie dal sottosuolo, Le notti bianche - La mite - Il sogno di un uomo ridicolo anche in volumi singoli.

I demoni. Ediz. integrale
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Dostoevskij, Fëdor

I demoni. Ediz. integrale

Newton Compton Editori, 26/07/2011

Abstract: Introduzione di Fausto MalcovatiEdizione integraleDa un fatto di cronaca avvenuto in Russia alla fine del 1869, l'uccisione dello studente Ivanov, nacque l'idea di questo romanzo, che Dostoevskij concepì in un momento particolarmente cupo della sua esistenza. Egli individuava nella nuova società colta, abbagliata dal liberalismo e dalle nascenti teorie positivistiche, la rovina della Russia, caduta in un deprecabile stato di miseria morale. La sua rabbia è diretta verso quei giovani rivoluzionari – i "demoni" del titolo – che intorno al 1870 cercavano di scalzare dal potere i liberali della vecchia generazione, incapaci di rispondere fattivamente alle provocazioni e all'ostilità politica dei cinici e presuntuosi nichilisti. A sconvolgere maggiormente Dostoevskij è l'assenza della fede e degli affetti nei riguardi degli esseri umani, che rende ai suoi occhi del tutto gratuita e immotivata ogni loro pretesa ideologica. Al di là dell'effettivo svolgimento dei fatti, ciò che interessa realmente all'autore è esprimere il suo disagio e le sue convinzioni politiche, attraverso un'articolata costruzione narrativa che sfocia nella definitiva sconfitta dei "demoni" e nella riaffermazione della fede evangelica."Una volta, ancora ai tempi delle prime voci di affrancamento dei servi della gleba, allorché la Russia intera, sollevata da un'ondata improvvisa d'esultanza, si disponeva a rinnovarsi tutta, Varvara Petrovna ebbe la visita d'un barone pietroburghese di passaggio, uomo quanto mai influente, che contava relazioni nelle più alte sfere."Fëdor M. DostoevskijFëdor Michajlovic Dostoevskij nacque a Mosca nel 1821. Da ragazzo, alla notizia della morte del padre, subì il primo attacco di epilessia, malattia che lo tormentò per tutta la vita. Nel 1849 lo scrittore, a causa delle sue convinzioni socialiste, venne condannato a morte. La pena fu poi commutata in quattro anni di lavori forzati in Siberia e nell'esilio fino al 1859. Morì a San Pietroburgo nel 1881. È forse il più grande narratore russo e uno dei classici di tutti i tempi. Le sue opere e i suoi personaggi, intensi, drammatici, affascinanti, sono attuali e modernissimi. La Newton Compton ha pubblicato L'adolescente, Delitto e castigo, I demoni, I fratelli Karamazov, Il giocatore, L'idiota, Memorie dal sottosuolo, Le notti bianche - La mite - Il sogno di un uomo ridicolo anche in volumi singoli.

Delitto e castigo. Ediz. integrale
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Dostoevskij, Fëdor

Delitto e castigo. Ediz. integrale

Newton Compton Editori, 01/02/2011

Abstract: Introduzione di Chiara CantelliTraduzione di Vittoria Carafa De GavardoEdizione integraleIl giovane Raskòlnikov, abbandonati gli studi, decide di uccidere una vecchia usuraia per dimostrare a se stesso di essere un uomo "eccezionale", al di là del bene e del male. Rimasto travolto dal proprio atto e tormentato dalla coscienza del fallimento, si consegna spontaneamente alla giustizia, cedendo a quella stessa norma che credeva di poter travalicare. Colpa, condanna ed espiazione: questi i capisaldi di Delitto e castigo, romanzo "poliziesco" che trasforma il giallo di un delitto nel mistero insondabile dell'anima umana. Incentrato su un unico personaggio – l'omicida Raskòlnikov – e concepito da Dostoevskij per "scavare a fondo tutti i problemi" dello spirito umano, il romanzo si popola di molteplici figure, ognuna delle quali possiede una propria autonomia e compiutezza. Sullo sfondo, una città fantasma, San Pietroburgo, teatro infernale di un'umanità disperata, simbolo di un mondo sul ciglio dell'abisso."In una giornata straordinariamente calda del principio di luglio, verso sera, un giovane, uscito dalla stanzetta che aveva in subaffitto nel vicolo di S., scese in strada e lentamente, con l'aspetto di una persona indecisa, s'avviò verso il ponte di K." Fëdor M. DostoevskijFëdor Michajlovic Dostoevskij nacque a Mosca nel 1821. Da ragazzo, alla notizia della morte del padre, subì il primo attacco di epilessia, malattia che lo tormentò per tutta la vita. Nel 1849 lo scrittore, a causa delle sue convinzioni socialiste, venne condannato a morte. La pena fu poi commutata in quattro anni di lavori forzati in Siberia e nell'esilio fino al 1859. Morì a San Pietroburgo nel 1881. È forse il più grande narratore russo e uno dei classici di tutti i tempi. Le sue opere e i suoi personaggi, intensi, drammatici, affascinanti, sono attuali e modernissimi. La Newton Compton ha pubblicato L'adolescente, Delitto e castigo, I demoni, I fratelli Karamazov, Il giocatore, L'idiota, Memorie dal sottosuolo, Le notti bianche - La mite - Il sogno di un uomo ridicolo anche in volumi singoli.

I fratelli Karamazov. Ediz. integrale
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Dostoevskij, Fëdor

I fratelli Karamazov. Ediz. integrale

Newton Compton Editori, 22/12/2010

Abstract: Introduzione di Eraldo AffinatiEdizione integraleUnanimemente considerata tra le opere più alte della letteratura russa e di tutto l'Ottocento europeo, I fratelli Karamazov è l'ultima fatica di Dostoevskij. Pubblicato in parte, tra il 1879 e il 1880, sul "Messaggero Russo", vide la luce nella sua forma integrale nel 1880. Al centro della narrazione le vicende della famiglia Karamazov, padre e quattro figli, di cui uno illegittimo e tre nati da madri diverse, tutte precocemente scomparse. Aleksej, Dmitrij, Ivan e Smerdjakov si muovono circondati da un teatro di personaggi altrettanto cruciali e determinanti, non solo ai fini della narrazione ma anche ai fini del perfetto equilibrio su cui l'architettura del romanzo è costruita. È la storia di un parricidio, è la storia di una schiera di anime alla ricerca della verità e di una salvezza possibile, tutta spirituale, che l'autore cuce addosso al suo Aleksej, illuminandolo sin dalle primissime pagine di una luce forte e ostinata, che è propria solo degli "eroi". Fëdor M. DostoevskijFëdor Michajlovic Dostoevskij nacque a Mosca nel 1821. Da ragazzo, alla notizia della morte del padre, subì il primo attacco di epilessia, malattia che lo tormentò per tutta la vita. Nel 1849 lo scrittore, a causa delle sue convinzioni socialiste, venne condannato a morte. La pena fu poi commutata in quattro anni di lavori forzati in Siberia e nell'esilio fino al 1859. Morì a San Pietroburgo nel 1881. È forse il più grande narratore russo e uno dei classici di tutti i tempi. Le sue opere e i suoi personaggi, intensi, drammatici, affascinanti, sono attuali e modernissimi. La Newton Compton ha pubblicato L'adolescente, Delitto e castigo, I demoni, I fratelli Karamazov, Il giocatore, L'idiota, Memorie dal sottosuolo, Le notti bianche - La mite - Il sogno di un uomo ridicolo anche in volumi singoli.

Memorie da una casa di morti e memorie  dal sottosuolo
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Dostoevskij, Fëdor

Memorie da una casa di morti e memorie dal sottosuolo

Bompiani, 23/05/2012

Abstract: Memorie da una casa di morti è un romanzo di Dostoevskij scritto dopo aver scontato la pena in Siberia e pubblicato tra il 1861 e il 1862. L'opera è in parte autobiografica e in parte ispirata a situazioni che l'autore ebbe modo di osservare in prima persona. Venne scritta in forma di diario, di cui l'autore, nella prefazione, attribuisce la paternità a un recluso immaginario che avrebbe ucciso la moglie in seguito a un impeto d'odio. Dostoevskij, invece, fu arrestato per motivi politici. Le Memorie dal sottosuolo è un romanzo del 1864 diviso in due parti: la prima è intitolata Il sottosuolo, la seconda A proposito della neve bagnata. Il sottosuolo è un monologo di critica sociale, in cui sono posti alla berlina gli ideali ottimistici della filosofia positivista; A proposito della neve bagnata è un racconto in prima persona nel quale l'autore del precedente monologo confessa sordide azioni compiute nella sua vita, a dimostrazione di come persone "istruite" e "a modo" possano essere rofondamente abiette. Le due opere hanno in comune l'idea del "sottosuolo" inteso sia nel senso reale che in quello spirituale, ma anche le ragioni profonde del primo Dostoevskij che si pone domande fondamentali, le medesime che poi saranno sviluppate nel più grande dei suoi romanzi I Fratelli Karamazov. Due romanzi diversi nella forma e uguali nelle ragioni profonde; due opere che si uniscono in tutte le prospettive di Dostoevskij.

Il giocatore
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Dostoevskij, Fëdor

Il giocatore

Giunti, 20/07/2010

Abstract: La passione febbrile per il gioco distrugge gli animi e aliena le menti in questo inferno chiuso e allucinato che riflette la dipendenza dello stesso Dostoevskij dal demone della roulette. Carico di tensione dalla prima all'ultima riga, rigoroso e implacabile nell'analisi psicologica dei posseduti, questo racconto lungo rimane uno dei testi più rappresentativi della letteratura maledetta.

L'eterno marito
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Dostoevskij, Fëdor

L'eterno marito

Giunti, 11/05/2010

Abstract: In una Pietroburgo estiva le cui interminabili notti bianche sembrano favorire ogni sorta di allucinazioni e incubi, Vel'čaninov, scapolo quarantenne ozioso e gaudente, viene prima seguito e poi avvicinato da Trusozkij, funzionario di provincia della cui moglie, ora defunta, era stato amante nove anni prima. Tra i due uomini, legati da un rapporto di attrazione-repulsione, inizia un bizzarro gioco gatto-topo in cui le parti si scambiano continuamente e che li vedrà, dopo una serie di vicende ora tragiche ora grottesche culminate nel fallito tentativo di Trusozkij di uccidere Vel'čaninov, ritrovarsi casualmente due anni dopo, ciascuno nel suo ruolo di sempre, l'eterno marito e l'eterno amante.

Il giocatore. Ediz. integrale
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Dostoevskij, Fëdor

Il giocatore. Ediz. integrale

Giunti, 27/04/2016

Abstract: In una cittadina termale tedesca famosa per il suo casinò, il giovane precettore Aleksej Ivanovič viene posseduto dal demone della roulette. Una passione febbrile che distrugge gli animi e le menti in un inferno chiuso e allucinato, riflesso speculare della dipendenza di Dostoevskij stesso dal demone del gioco. Carico di tensione e implacabile nell'analisi psicologica dei posseduti, questo racconto lungo rimane uno dei testi più rappresentativi della letteratura maledetta.

Le notti bianche
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Dostoevskij, Fëdor

Le notti bianche

Giunti, 06/06/2018

Abstract: Un giovane uomo, di cui non conosciamo il nome, vive isolato e non ha amicizie. Durante una passeggiata notturna sul lungofiume incontra Nesten'ka, una ragazza di diciassette anni. L'uomo è un sognatore, un solitario, distaccato dal mondo il cui vive, e questo incontro fa nascere in lui per la prima volta un sentimento reale. Le notti bianche di San Pietroburgo, in cui la luce non sembra mai tramontare, fanno da sfondo alla loro sofferta storia d'amore, un breve risveglio nel vuoto di un esistenza non vissuta.

Le notti bianche. Testo russo a fronte
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Dostoevskij, Fëdor - Gigante, Giulia

Le notti bianche. Testo russo a fronte

Einaudi, 02/07/2013

Abstract: Il sognatore delle Notti bianche è "una natura particolare", un idealista che passa come un'ombra ai margini della realtà, lontano dalla grettezza del mondo. Perso negli ideali di una fervida immaginazione e immerso in uno sciame di fantasticherie, il giovane vagabonda nelle evanescenti notti pietroburghesi in penosa solitudine. Un isolamento che sarà dissipato solo dall'incontro con un'altra insonne, notturna creatura che gli regalerà il sogno di un'avventura meravigliosa.

Il giocatore
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Dostoevskij, Fëdor - Del Re, Bruno

Il giocatore

Einaudi, 10/02/2015

Abstract: Divorato da un'insana passione per l'ambigua Polina che sembra non ricambiarlo, il giovane Aleksej si lascia sedurre dal demone del gioco, che lo trascina fatalmente verso una progressiva e inesorabile discesa agli inferi. Per ritrovarsi prigioniero di un mondo oscuro eppure pieno di luci che affascinano e illudono. Un mondo in cui, svanita l'ipocrisia, si rivela tutta la casualità della vita, dove il confine tra fallimento e trionfo lo stabilisce il rimbalzare di una pallina bianca e non c'è spazio per nessuna morale. Una vicenda "scherzosa", come scrive Ginzburg, in cui alla fine non c'è redenzione, ma solo la consapevolezza disillusa e divertita di chi ha accettato le regole del gioco.

I magnifici 7 capolavori della letteratura russa: La figlia del capitano-I racconti degli arabeschi-Il naso-Il cappotto-Un nido di nobili-Le notti bianche-Anna Karenina-Cuore di cane-I racconti della Kolyma. Ediz. integrale
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Bulgakov, Michail A. - Dostoevskij, Fëdor Michajlovič - Gogol', Nikolaj Vasil'evič - Puškin, Aleksandr Sergeevič - Salamov - Tolstoj, Lev Nikolaevič - Turgenev

I magnifici 7 capolavori della letteratura russa: La figlia del capitano-I racconti degli arabeschi-Il naso-Il cappotto-Un nido di nobili-Le notti bianche-Anna Karenina-Cuore di cane-I racconti della Kolyma. Ediz. integrale

Newton Compton Editori, 30/05/2013

Abstract: PUŠKIN, La figlia del capitanoGOGOL', I racconti degli arabeschi, Il naso e Il cappottoTURGENEV, Un nido di nobiliDOSTOEVSKIJ, Le notti biancheTOLSTOJ, Anna KareninaBULGAKOV, Cuore di caneŠALAMOV, I racconti della KolymaEdizioni integraliSette giganti, interpreti e testimoni della storia del loro grande paese. Seguendo le vicende del contrastato amore tra Pëtr Grinëv e Maša Mironova, sullo sfondo di una Russia attraversata dalla rivolta dei cosacchi, Puškin porta a compimento la propria tormentosa interrogazione sul potere russo iniziata con la tragedia Boris Godunov. La vena ironica e surreale è invece più congeniale a Gogol', la cui straordinaria capacità inventiva dà vita a un universo vario e multiforme di personaggi gretti e meschini o di ingenui manipolati cinicamente, protagonisti di vicende al limite del nonsenso, narrate con stile originale, come in questi Racconti degli arabeschi e soprattutto ne Il naso e ne Il cappotto. Con Turgenev e il suo Nido di nobili entriamo in quel periodo della storia russa in cui cominciavano a germogliare i semi di grandi stravolgimenti sociali e filosofici. Le notti bianche di Dostoevskij si situa nel periodo definito "romantico" dello scrittore, uno dei più grandi di tutti i tempi; il suo eroe è qui il sognatore, nella cui piatta esistenza piomba per un breve attimo la giovane Nasten'ka, simbolo del pulsare delle emozioni. Anche Anna Karenina, l'eroina dell'omonimo romanzo di Tolstoj, è alla ricerca delle emozioni potenti che rendono la vita degna di essere vissuta, e che lei ha perduto nella piattezza quotidiana di un matrimonio senza amore né passione. Una splendida figura di donna che non possiamo fare a meno di amare. Protagonista del racconto di Bulgakov è invece un cane sottoposto a un trapianto di organi umani: attraverso il paradosso e l'assurdo esplode, con scrittura graffiante e ironica fantasia, tutta la godibilissima capacità di satira sociale di uno scrittore le cui opere furono vietate in patria durante il periodo staliniano. Non la censura, ma addirittura l'internamento in un lager fu il prezzo pagato da Varlam Šalamov alla dittatura staliniana: degli anni trascorsi come "traditore del popolo" in quell'immenso "crematorio bianco" che è la Kolyma, estremo Nord-est siberiano, lo scrittore ci ha lasciato una commovente testimonianza nei suoi celebri Racconti della Kolyma.