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Tre sorrisi per Paride / Roberto Piumini ; illustrazioni di Paolo D'Altan
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Piumini, Roberto

Tre sorrisi per Paride / Roberto Piumini ; illustrazioni di Paolo D'Altan

Trieste : Einaudi Ragazzi, 2002

Abstract: Nella bellezza delle sere d'estate, il vecchio Evante racconta cose antiche: storie di uomini che osarono molto, qualche volta troppo; storie di dei che usavano la vita e la pace degli uomini come giocattoli. Nell'emozione delle sere d'estate, Cato e Maia stanno ad ascoltare. Età di lettura: da 11 anni.

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In una “cornice”, costituita da un nonno che racconta ai suoi due nipotini, Tre sorrisi per Paride raccoglie diversi miti greci, esposti con grande semplicità ed eleganza. Si apprezzano in essi la saggezza e la fantasia di una cultura che ha profondamente segnato la civiltà occidentale, trasmettendo suggestive spiegazioni a fenomeni naturali e a vari aspetti dell’agire degli uomini. La mitologia greca è infatti quanto nessun’altra ricca e complessa, intrecciata in una fitta rete di eventi che si estendono in un vasto orizzonte spaziale e in un assai ampio arco di tempo.
È così che nonno Evante inizia a catturare l’attenzione dei piccoli Maia e Coto narrando di Deucalione e Pirra, unici esseri umani scampati al diluvio scatenato dal dio Giove. A loro spetta ripopolare la terra “gettandosi alle spalle le ossa delle loro madri”. Profondamente turbati da questo misterioso incarico, i due sposi possono però presto rallegrarsi, quando intendono che loro madre è la Terra, dalla quale sono stati tratti, e le ossa non sono altro che le pietre. Nel mondo così ripopolato splende il carro del sole guidato da Elios, il cui figlio Fetonte è crucciato perché gli viene contestato il suo essere figlio del dio. Per darne prova egli chiede al padre di potere, per un giorno solo, guidare lui stesso il carro infuocato. Elios tenta di dissuaderlo , ma poi cede alle insistenze di Fetonte che, ahimè, audace fino all’imprudenza, finisce col precipitare sulla Terra “incendiando campi e boschi, uccidendo animali e persone, distruggendo case”.
Gli altri miti narrati sono uno più affascinante dell’altro: Paride, chiamato a scegliere la dea alla quale consegnare la mela d’oro; Pigmalione, innamoratosi della donna scolpita dalla sua presuntuosa maestria; Ermes, astuto ladro di una mandria di buoi, che dona ad Apollo lo strumento musicale con il quale lo conquista; Perseo, vittorioso sulla terribile medusa; Erisittone, sfrontato scialacquatore amante delle gozzoviglie, che viene punito dalla dea Demetra; Narciso, giovane innamorato della sua immagine specchiata nell’acqua.
Ultimo mito narrato è quella di Aracne, abilissima tessitrice che sfida la dea Atena: gli dei premieranno chi tra le due, dopo aver lavorato per ter mesi, avrà prodotto il tessuto più bello. Incontentabili, gli dèi pagani. Il tessuto di Aracne è a detta di tutti più bello, ma Atena troverà un cavillo per punire l’audacia della donna che l’ha sfidata, trasformandola in ragno.
Ecco qualche frase, che documenta il fascino del mito, narrato con semplicità ed eleganza (sul diluvio al quale sopravvive Deucalione, poi sulla musica di Apollo).
-Ruscelli, torrentelli, torrenti, schiume ruggenti presero a correre, fiumi nerastri: le cose sprofondavano, galleggiavano, un tormento liquido e frusciante, un ruggire di gorgogli, invase la terra, scalzò fondamenta, radici, abbattè quello che si innalzava.
-Ermes cominciò a cantare, sfiorando le corde: e la musica sconosciuta, nuova straordinaria, si diffuse nella caverna, fu coltivata dall’eco, si sciolse ed ampliò come una luce diventata suono.
Tre sorrisi per Paride è un bel libro, piacevole e istruttivo, che piacerà leggere a ragazzi e adulti. (Gregorio Curto – 2024-05-06)

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