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Le cinque isole / racconto di Roberto Piumini ; illustrazioni di Cecco Mariniello
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Piumini, Roberto

Le cinque isole / racconto di Roberto Piumini ; illustrazioni di Cecco Mariniello

Milano : Hablò, 2005

Abstract: Il popolo Mada vive coltivando grano, quello dei Temè con la pesca. La convivenza riesce finché i due popoli si scambiano pane e pesci; un giorno il capo dei Temè è preso dalla smania di conquistare le isole che lo circondano, compresa quella dei Mada. Una guerra sta per iniziare. Sarà la magica scoperta di un bambino, aiutato da un vecchio saggio, a rivelare come le cose stanno realmente e, grazie all'aiuto di una, dieci, cento balene, a riportare la pace nell'arcipelago. Età di lettura: da 8 anni.

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Temè e Mada sono i nomi delle isole abitate da due popoli, che da esse prendono il nome. I Temè sono abili nuotatori e navigatori: con le loro navi prendono il largo, pescano abbondantemente, raggiungono ad intervalli di tempo regolari Mada. Qui avviene un commercio utilissimo ad entrambi i popoli: i Mada, che sono agricoltori incapaci di nuotare e navigare, barattano infatti parte del loro grano con del pesce portato loro dai Temè. Tutto sembra filare liscio: Bem (capo dei Temè) e Houka (capo dei Mada) si rispettano e stimano a vicenda e c’è pure un buon rapporto tra le loro mogli e tra i loro figli. Tra le isole abitate dai due popoli ve ne sono però altre tre, per il possesso delle quali scocca ad un certo punto la scintilla della inimicizia tra i due popoli. Due di queste isole sono completamente disabitate (Vu, vicina a Temè; Kima, vicina a Mada), mentre nella terza (Uani) si è stabilito un saggio di nome Samas, che vive da solo in totale autosufficienza ed in piena armonia con la natura.
La vicenda ha una prima svolta quando Sai (piccolo Mada, figlio del capo Houca) viene sbarcato nell’isola di Uani ed incontra Samas, che gli insegna a nuotare (dapprima in un lago) e, in un secondo tempo, gli svela molti segreti del mare. Nel frattempo si accendono le mire imperialistiche di Bem, che occupa in un primo tempo l’isola di Vu, invade poi Uani prendendo prigioniero Samas, si spinge quindi fino all’isola di Kima (dove i Mada avevano posto le loro insegne, dopo averla con difficoltà raggiunta su barche tenute in sicurezza da una corda).
Mentre tutto sembra precipitare verso una guerra aperta, dopo che Bem ha minacciato di usare armi pesanti contro i Mada, Samas e Sai lavorano nascostamente per la pace, appoggiati da pochi Temè “dissidenti”, tra i quali spiccano la stessa moglie e il figlio di Bem. Negli ultimi capitoli del libro la vicenda si risolve in modo sorprendente, con uno sguardo ammirato ad una natura incontaminata e “forte”, più forte della cattiveria degli uomini, quando Sai incontra una balena e,negli abissi del mare, può esplorare le meraviglie della barriera corallina…
“L’immenso occhio della balena era assolutamente immobile nell’acqua. L’occhio guardava sai, tranquillamente. Nel fascio di luce azzurra, il ragazzo vide due colonne di bollicine salire dalla fronte della balena. Vibrando raggiungevano l’apertura tonda, vi entravano, passavano accanto al suo volto, facendogli solletico. Il bambino mosse le labbra chiuse in una specie di sorriso. Gli sembrava che quelle perle d’aria fossero un dono per lui. La balena no si spostava, mentre quei fili di bolle continuavano a passargli accanto, intrecciandosi leggermente prima di salire verso la superficie del lago.
Le cinque isole è un racconto appassionante, che richiede solo molta attenzione, specialmente nei primi capitoli, per memorizzare i nomi dei personaggi, le cui gesta si intrecciano nel complesso svolgersi della vicenda. Molto belli sono anche i disegni, quasi tutti a piena pagina e splendidamente colorati
(Gregorio Curto – 2024-01-17)

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