Community » Forum » Recensioni

L'ordine imperfetto
1 1
Grossi, Maria Letizia

L'ordine imperfetto

Firenze ; Milano : Giunti, 2020

Abstract: Firenze, viale dei Colli. Il ricco e potente imprenditore Alfonso Nassi è stato ucciso per un trauma da corpo contundente. A indagare sull'omicidio viene chiamata Valeria Bardi, meglio nota come la "commissaria". La dedizione al lavoro e il suo grande fiuto le hanno valso la fama di migliore profiler del Centro Italia e l'hanno portata, unica donna, a dirigere la Squadra Mobile fiorentina. Bella senza enfasi, allegra, alta e un po' irrobustita dagli anni, di notte combatte contro i suoi fantasmi - il divorzio, il difficile rapporto con la figlia ventenne, il peso delle crudeltà che incontra - per essere forte e intuitiva di giorno, mettere ordine nel mondo del crimine e gestire le grane del commissariato e le pressioni del Questore. I sospetti cadono dapprima su Tea, la moglie di Nassi, da cui si era appena separata, e i suoi amici Stefano e Giorgio - alquanto intimi - fin dai tempi dell'Università. Ma ci sono in ballo anche gli interessi dell'azienda della vittima, legati a speculazione edilizia e inquinamento ambientale. Tra interrogatori e alibi da confermare, un inaspettato ritrovamento: il diario sentimentale che Stefano ha affidato al suo PC, fonte preziosa di informazioni sulle ambigue relazioni tra i sospettati e non solo... Una protagonista indimenticabile per un'indagine dai risvolti imprevedibili raccontata con lo humour tipico dei fiorentini, sullo sfondo di una città dalla bellezza mozzafiato.

63 Visite, 1 Messaggi
Utente 5778
22 posts

Pronti via, prologo raccontato in prima persona. Si passa subito alla terza al passato gestita con un dilettantismo incredibile. Tutto raccontato, infodump, riassunti, salti di punto di vista e inutili avverbi a distruggere la verosimiglianza, incisi tra parentesi, dialoghi lunghi pagine senza reazioni umane. La pazienza incomincia a vacillare presto, poi arriva la botta definitiva a pagina 30. Un ispettore va negli uffici dell’azienda di un indagato, cerca riscontri contabili di manovre finanziarie non corrette. Le trova nel tempo di leggere una riga, non riesce a interrogare il titolare che però qualcosa gli dice, interroga allora gli impiegati ma scopre poco o niente, allora il cervellone con il distintivo ha un’intuizione geniale, sospetta che i documenti compromettenti siano stati fatti sparire. Che fare? Passa dall’altro lato dell’autostrada, lì c’è la sede dell’azienda edile di uno che è stato ucciso. Ancora più velocemente scopre carte e files di un progetto per una commessa dal valore stratosferico. Interroga ancora un po’ di persone, chiama rinforzi per far sequestrare documenti e computer “girando affannato da un ufficio all’altro per controllare che non un solo portatile o un solo foglio sparisse. Quando i tecnici ebbero portato via tutto, si avviò finalmente in qualche luogo ristoratore.” Tutto questo riportato qui sopra riassunto… in meno di due pagine.
Se ben tre persone, citate nei ringraziamenti, che hanno curato l’editing, e l’autrice che si scopre essere docente di scrittura creativa producono testi del genere non fanno altro che, oltre sprecare risorse, allontanare dalla lettura anche quei pochi che vorrebbero continuare a farlo.

  • «
  • 1
  • »

910 Messaggi in 883 Discussioni di 117 utenti

Attualmente online: Ci sono 13 utenti online